I nuovi modelli di business

E’ il consumatore a guidare la rivoluzione della musica digitale. In tutto il mondo il pubblico sta abbracciando i media digitali, utilizza nuovi dispositivi di riproduzione e cambia le modalità di accesso ai contenuti di intrattenimento. In risposta a questo fenomeno, le case discografiche hanno reinventato il loro modo di operare, introducendo modelli di business innovativi e autorizzando la nascita di una vasta gamma di servizi. La musica: possesso e accesso Oggi le aziende musicali danno il via libera a un ampio ventaglio di proposte digitali, offrendo non solo la possibilità di entrare in possesso di canzoni ed album ma anche quella di accedere da qualsiasi luogo ad ampie library musicali.
Nei mercati più sviluppati, si potrebbe dire che quasi tutti i canali concepibili ed economicamente sostenibili di accesso alla musica online siano già stati attivati. Nel 2010, in particolare, il portafoglio di opzioni messo a disposizione del consumatore per accedere alla musica in formato digitale è cresciuto in misura significativa.
In molti Paesi, le cifre che riguardano la musica consumata in abbonamento continuano a progredire con costanza; alle offerte esistenti vengono aggiunte nuove funzioni di suggerimento e di social networking; una nuova generazione di smartphones e di applicazioni ha reso disponibile un maggior numero di servizi su una molteplicità di lettori differenti contribuendo ad aumentare la popolarità dei download musicali nei mercati più importanti; emergono nuove partnership commerciali tra case discografiche, ISP e operatori di telefonia mobile; e nel frattempo sono emersi i primi servizi che permettono ai consumatori di accedere alla musica da digital lockers o attraverso gli strumenti tecnologici (come i televisori) che si trovano nel soggiorno di casa. Questi sviluppi hanno contribuito a sostenere a livello mondiale la crescita degli introiti digitali dell’industria.
Secondo le stime più recenti, i canali digitali rappresentano il 29 per cento dei ricavi complessivi della musica registrata, a fronte del 25 per cento del 2009. Nel 2010, il settore della musica digitale a livello mondiale valeva 4,6 miliardi di dollari Usa, il 6 per cento in più dell’anno precedente. Il mercato della musica digitale è in evoluzione e i margini di crescita sono ancora molto ampi, come risulta dalle ricerche condotte lo scorso anno in due dei più sviluppati mercati digitali del mondo. Negli Stati Uniti, secondo l’NPD Group, soltanto il 16,5 per cento degli utenti internet dai 13 anni in su ha acquistato musica digitale nell’arco del terzo trimestre del 2010.
Nel Regno Unito risulta invece che il 14 per cento degli utenti internet di età compresa tra i 16 e i 54 anni acquista musica online con frequenza (Harris Interactive, 2010). La pirateria digitale costituisce l’ostacolo principale all’ulteriore sviluppo del music business legale. Altri fattori vengono tuttavia indicati dagli addetti ai lavori: tra questi l’infrastruttura tecnologica poco sviluppata di certi mercati, la gravosità di alcuni regimi fiscali, le carenze nel marketing dei servizi



