Diritti connessi, radio e discografia a muso duro

Acceso scontro tra Scf e discografici da una parte e network radiofonici dall'altra: i comunicati ufficiali delle parti in causa

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La contesa tra network radiofonici e case discografiche in merito al pagamento dei diritti connessi registra prese di posizione sempre più marcate.

Le radio nazionali hanno bloccato ai primi di maggio la trasmissione delle novità discografiche per protestare contro la richiesta d'aumento dei compensi per i diritti connessi alla pubblica diffusione della musica registrata su supporti fonografici.

Il mondo della discografia, che riscuote tali diritti attraverso la SCF (Società Consortile Fonografici) sostiene invece che le tariffe attuali sono inadeguate rispetto ai livelli attuali del mercato ed alla media dei Paesi europei.

Jayculture riporta integralmente nelle due pagine linkate in basso il comunicato stampa diffuso lo scorso 24 maggio da SCF e l'industria discografica italiana, nonché l'immediata replica delle Radio Nazionali Associate (RNA).

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