Promosso il comune di IMOLA, ma e' un pazzo chi prendera' in gestione il tutto.

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Giulia
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Imola: Acque Minerali, il gestore balla nel parco più bello
Lavori in corso per l'estate del rilancio

Imola. Dopo un anno di stop, alle Acque Minerali si tornerà a ballare e a sorseggiare bibite a bordo pista. Magari non subito, ma di sicuro nei prossimi mesi ci sarà molto movimento nel parco più caro agli imolesi. Nel Consiglio comunale di lunedì 30 novembre è stata infatti approvata la convenzione che consentirà, in un paio di mesi, di affidare l’area a un nuovo gestore.
La vera novità è contenuta nel bando. Questo, infatti, non riguarderà più, come in passato, la gestione della sola discoteca. Al contrario, il vincitore dovrà prendersi in carico dell’intero parco.
«La discoteca è parte integrante del parco e non può essere disgiunta – commenta l’assessore alle Opere pubbliche Raffaella Salieri –. Pur mantenendo il parco pubblico e ad accesso libero, vogliamo una gestione unitaria per valorizzare le Acque Minerali nel loro complesso e renderle più fruibili per i cittadini».
In sostanza, oltre alla zona discoteca, il nuovo soggetto dovrà farsi carico anche della pulizia e del decoro del parco provvedendo a sue spese alle piccole manutenzioni come, ad esempio, il taglio dell’erba, la raccolta dei rifiuti oltre la normale manutenzione di Hera e l’alimentazione delle papere che torneranno, per la gioia dei bambini, non appena terminati i lavori al laghetto.
«Non si tratta – precisa la Salieri – di un modo per scaricare i costi del Comune su un altro soggetto. Proprio per questo motivo, nel bando che uscirà a giorni, abbiamo suddiviso con precisione quelle che saranno le competenze del gestore da quelle che resteranno in capo al Comune».
All'Amministrazione resteranno la tutela e la salvaguardia del verde (alberi e cespugli), la gestione e l’assetto del terreno (ad esempio, il controllo dei cedimenti e delle piccole frane), la gestione ordinaria e straordinaria della zona del laghetto e, infine, la gestione delle acque, sia del rio Ghiandolino (che sarà ripulito prima dell’arrivo della bella stagione in collaborazione con il Consorzio di bonifica) che delle fontane.
«Abbiamo fatto una valutazione di massima – prosegue l’assessore – e abbiamo stimato in 50 mila euro la cifra indicativa per la manutenzione a carico del privato. Per questa ragione abbiamo ipotizzato una base d’asta per il canone annuo di 5 mila euro, una cifra molto bassa, proprio in ragione del fatto che il gestore si impegnerà a finanziare alcuni interventi di manutenzione».
La concessione, per la quale sono previste eventuali proroghe, avrà una durata iniziale di nove anni. «Ogni 50 mila euro che il gestore investirà in opere di riqualificazione, ad esempio, nell’ampliamento del parco giochi o nell’aumento delle panchine e dei tavoli – spiega la Salieri –, potrà ottenere una proroga del contratto di tre anni, per un massimo di altri nove».
Inoltre, se il gestore predisporrà un programma di iniziative, dovrà presentarne il calendario per l’approvazione della Giunta entro il mese di febbraio di ogni anno. «Visti i tempi stretti – dice ancora la Salieri – per il 2010, dall’avvio della concessione, il gestore avrà trenta giorni di tempo per presentarci il calendario delle iniziative. Il nostro obiettivo è che già da questa estate il bar sia riaperto e, magari, anche la discoteca, ma in questo caso dipende molto dal nuovo gestore e dal tipo di interventi che deciderà di fare in quell’area».
Contemporaneamente, stanno volgendo al termine i lavori fatti dal Comune nel parco per un costo complessivo di 200 mila euro. Dopo il rifacimento completo del laghetto, è stata la volta del consolidamento del ponte carrabile (quello che dalla ex bambinopoli porta alla discoteca, Ndr.), della sostituzione delle targhe in ceramica e della risistemazione del cancello di via Kennedy.
«Terminata questa prima tranche – conclude l’assessore –, ci resta da fare l’intervento sulle fontane. Ancora una volta, il tetto di spesa imposto dai vincoli del Patto di stabilità del Governo non ci ha consentito di realizzarlo assieme agli altri. Speriamo di farlo nel 2010, ma per ora è solo un’ipotesi»

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