Business, come al solito!

Come spesso accade, in questo periodo dell'anno, a ridosso dei 'fuochi d'artificio' di fine anno, ci troviamo indaffarati a realizzare, promuovere e valutare tutto il possibile che possa aiutare ad incrementare il mercato nel presente e nell'immediato futuro. In realtà l'idea nuova per smuovere un po' la situazione credo si possa condensare nel vocabolo 'collaborazione'!
Sono stato colpito dal clima di sincera (e sicuramente 'necessaria') amicizia e voglia di collaborare durante l'Amsterdam Dance Event che si è tenuto in Olanda lo scorso mese: ambiente rilassato, voglia di 'lavorare' sui brani in uscita e sulla loro possibile collocazione nei mercati più disparati. Praticamente la frase di rito è stata 'facciamo 'girare' il nome, il progetto' piuttosto che pensare a guadagni immediati, che purtroppo non ci sono più.
E allora ecco che ci si ritrova con un'iniezione di fiducia che sembrava svanita. Sicuramente è sempre più importante che i prodotti abbiano una certa qualità, però il clima di 'cooperazione' che ho notato nel meeting di Amsterdam mi porta a credere che tutti, label manager e produttori, siano disponibili a compromessi, soprattutto economici, pur di vedere il frutto del proprio lavoro realizzato in questo 'entusiasmante' mercato globale, che tanto ci può togliere (download gratuiti) ma che potrebbe aprire orizzonti inaspettati e, probabilmente, anche remunerativi.
Se è vero che 'l'unione fa la forza', 'una mano lava l'altra' e 'siamo tutti sulla stessa barca', il settore discografico, soprattutto quello dance (house o elettronica che sia) sta facendo il primo passo per rianimare un mercato che sembrava 'ferito a morte' dalla globalizzazione!
Daniele MAD



