"Maximal Festival", le arti metropolitane secondo sessanta dj

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I groove 'classici' provenienti dalla città di Detroit e quelli più "duri" delle etichette tedesche, tra atmosfere ricercate e sperimentali, risuoneranno tra le sei sale delle ex Officine Aeronautiche di Milano - presso gli East End Studios di via Mecenate 90 - che ospitano il 13 giugno la kermesse di musica elettronica ed arti metropolitane "Maximal Festival".

Sessanta i deejay e quarantasei gli artisti che si alterneranno nelle ambientazioni progettate da Takayama Katachi, team di designer olandesi progettisti degli allestimenti dei più importanti festival europei. Tra mostre, installazioni e percorsi fotografici si potranno ammirare le evoluzioni di circensi e danzatori, senza escludere la possibilità di imbattersi in robot.

"Il Maximal Festival sviluppa il suo concept sul rapporto tra tecnologia e uomo, ovvero sulla rivalutazione della metropoli come stimolo creativo", spiegano gli organizzatori. "L'uomo si confronterà con la macchina, nella ricerca di quell'armonia tecnologica che dovrebbe caratterizzare ogni contesto urbano, ma che è sempre più causa di disagio. Sarà una festa per tutti, simbolo di libertà e rispetto, all'insegna della cultura, del senso civico e della musica elettronica di livello mondiale". Tutti i palchi saranno allestiti con impiantistica audio e video concepiti per un evento basato per intero sul rapporto tra uomo e tecnologia. Il biglietto d'ingresso costa 50 euro. Informazioni sul programma all'indirizzo www.maximalfestival.it.

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